Codex Sanctorum Il codice dei santi

Giacomo Chastan

Sacerdote delle Missioni Estere di Parigi, tra i primi missionari entrati in Corea, decapitato nel 1839.

Ritratto — Giacomo Chastan
Wikimedia Commons, Public domain — Image published to illustrate a book written by Adrien Launay

Nato a Marcoux, nell'Alta Provenza, Giacomo Chastan partì per l'Asia a ventitré anni e trascorse sei anni al Collegio generale di Penang, poi tre in Cina e in Manciuria, prima di poter varcare la frontiera coreana, chiusa agli stranieri sotto pena di morte. Entrò clandestinamente in Corea alla fine del 1836 e raggiunse Seul il 15 gennaio 1837; vi esercitò per due anni un ministero notturno e itinerante presso una comunità che non aveva quasi mai visto un sacerdote. Arrestato con monsignor Imbert e Pietro Maubant durante la persecuzione del 1839, si consegnò per risparmiare i fedeli e fu decapitato a Saenamteo, presso Seul. È uno dei centotré martiri di Corea canonizzati da Giovanni Paolo II nel 1984.

Patronato

Fonti