Codex Sanctorum Il codice dei santi
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Cornelio papa

Eletto durante una persecuzione, sostenne che un cristiano che aveva vacillato potesse essere riammesso, contro chi voleva una Chiesa senza colpa.

Ritratto — Cornelio papa
Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 — photographie de Paul Hermans, statue de l’église Notre-Dame de Mariakerke (2017)

Eletto vescovo di Roma nel 251, dopo una vacanza di oltre un anno dovuta alla persecuzione di Decio, affrontò subito la questione che divideva la Chiesa: che fare dei lapsi, quei cristiani che avevano sacrificato agli idoli per salvare la vita? Il presbitero Novaziano, fautore di una Chiesa di puri, rifiutò ogni riconciliazione e si fece eleggere contro di lui, aprendo il primo scisma duraturo di Roma. Cornelio sostenne invece che la penitenza potesse riaprire la comunione, posizione difesa con lui da Cipriano di Cartagine, la cui corrispondenza è tra le fonti maggiori sulla Chiesa del III secolo. Un concilio romano di sessanta vescovi gli diede ragione. Esiliato a Centumcellae, l'odierna Civitavecchia, sotto la persecuzione di Gallo, vi morì nel 253 e la Chiesa lo onora come martire. È celebrato il 14 settembre con Cipriano.

Riconoscere

Raffigurato da papa con un corno in mano — gioco sul suo nome — o accompagnato da un toro, talvolta con Cipriano di Cartagine.

Fonti

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