Quarto successore di Pietro, cui la tradizione attribuisce la divisione di Roma in titoli presbiterali.
Il Liber pontificalis lo dice figlio di un ebreo di Betlemme stabilitosi ad Antiochia, e gli assegna un pontificato di una decina d'anni sotto Traiano; Eusebio, più antico, gliene conta otto. Gli si attribuisce la ripartizione di Roma in titoli affidati ciascuno a un presbitero — l'antenato della parrocchia —, ma questa notizia non ha altra fonte che il Liber pontificalis, posteriore di quattro secoli, e i titoli sono un'istituzione del IV secolo. Né Eusebio, né la lista romana dei martiri del 354, né il Martirologio attuale gli danno il titolo di martire che pure la tradizione gli attribuisce.