Codex Sanctorum Il codice dei santi

Servazio di Tongeren

Vescovo di Tongeren nel IV secolo, avversario dell'arianesimo, morto a Maastricht di cui divenne patrono.

Ritratto — Servazio di Tongeren
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Servazio sedeva a Tongeren a metà del IV secolo. Atanasio lo annovera tra i vescovi delle Gallie presenti al concilio di Sardica, e Sulpicio Severo lo nomina a Rimini nel 359 tra i più costanti — prima di aggiungere che dopo sette mesi di logoramento i vescovi accettarono un compromesso in cui Valente insinuò una formula ingannevole. La tradizione vuole che, avvertito dell'avvicinarsi degli Unni, andasse a pregare a Roma sulla tomba di Pietro e ne tornasse certo che nulla avrebbe fermato l'invasione: il racconto è di Gregorio di Tours, due secoli dopo, e l'invasione della Gallia è posteriore di due terzi di secolo alla sua morte. Gregorio dice che prese congedo da Tongeren e morì poi di febbre a Maastricht, dove la basilica di San Servazio sorse sulla sua tomba. È annoverato tra i santi di ghiaccio di metà maggio.

Patronato

Fonti