Vergine romana di nobile stirpe, martirizzata sotto Diocleziano per aver rifiutato di sacrificare.
Ambrogio, che la chiama «l'antenata della tua stirpe» scrivendo alla sorella Marcellina, la dà per progenitrice della propria casa: una vergine dell'alta nobiltà romana che stimò gli onori della famiglia assai meno della fede e rifiutò un matrimonio vantaggioso per consacrarsi a Cristo. Arrestata durante la persecuzione, fu dapprima schiaffeggiata in volto, supplizio riservato agli schiavi e calcolato per umiliare una patrizia. Ambrogio scrive che non voltò il capo, che non emise gemito né lacrima, e che offrì il proprio viso al carnefice finché non trovò la spada che desiderava.