Discepolo e successore di Elia, profeta del regno d'Israele nel IX secolo avanti Cristo.
Eliseo arava con dodici paia di buoi quando Elia gli gettò addosso il suo mantello; chiese di baciare suo padre e sua madre, poi immolò la sua coppia di buoi e seguì il profeta. Alla scomparsa del maestro, rapito dal carro di fuoco, raccolse quel mantello e chiese una doppia parte del suo spirito. Il secondo libro dei Re gli attribuisce un lungo ministero, fatto di guarigioni — la lebbra di Naaman il Siro lavata nel Giordano — e di moltiplicazioni di pane che prefigurano il Vangelo. È venerato come santo nelle Chiese d'Oriente e d'Occidente, e come profeta nel giudaismo e nell'islam.