Codex Sanctorum Il codice dei santi

Sinforiano di Autun

Giovane gallo che rifiutò di salutare un idolo portato in processione, fu decapitato tra gli incoraggiamenti della madre.

Ritratto — Sinforiano di Autun
Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 — photographie de Pascal3012, « Le Martyre de saint Symphorien »

La sua passione, redatta più tardi ma legata a un culto antichissimo, lo fa nascere in una famiglia nobile di Augustodunum — Autun — nel II secolo. In un giorno di festa la statua di Cibele era portata in processione per la città; egli rimase in piedi e rifiutò di inchinarsi. Arrestato, rispose al giudice Eraclio che non conosceva quegli dèi e che non li avrebbe adorati, e il magistrato lo condannò a morte. La scena rimasta celebre è quella della madre che, dall'alto delle mura, lo vide passare condotto al supplizio e gli gridò di non temere una morte che conduce alla vita. Fu decapitato fuori le mura. Gregorio di Tours attesta il suo culto nel VI secolo, e l'abbazia di Saint-Symphorien di Autun divenne uno dei santuari maggiori della Borgogna cristiana. Figura nel martirologio romano e la sua festa cade il 22 agosto.

Riconoscere

Raffigurato come giovane con la palma del martirio, talvolta inginocchiato ai piedi delle mura da cui la madre lo incoraggia.

Fonti

Torna al codice