Arcivescovo di Canterbury dal 1162 fino al suo omicidio nel 1170. È venerato come santo e martire sia dalla Chiesa cattolica che dalla Comunione anglicana.
Tommaso Becket (circa 1118 – 29 dicembre 1170) fu un eminente ecclesiastico inglese, cancelliere del re Enrico II e poi arcivescovo di Canterbury. Inizialmente vicino al re e ardente difensore delle sue politiche, divenne un fervente protettore dei diritti e delle libertà della Chiesa dopo la sua nomina ad arcivescovo. Questo cambiamento di lealtà lo mise in conflitto diretto con Enrico II, che cercava di affermare l'autorità reale sul clero. Il punto culminante della loro discordia fu il rifiuto di Becket di sottomettersi alle Costituzioni di Clarendon. Esiliato per sette anni, tornò in Inghilterra ma il conflitto persistette. Fu brutalmente assassinato nella sua cattedrale di Canterbury da cavalieri del re, un atto che scioccò l'Europa cristiana. Rapidamente canonizzato da papa Alessandro III nel 1173, divenne un venerato santo martire, e la sua tomba a Canterbury divenne un importante centro di pellegrinaggio fino alla sua distruzione sotto Enrico VIII.