Codex Sanctorum Il codice dei santi
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Bercario di Montier-en-Der

Pugnalato di notte da un monaco che egli stesso aveva battezzato, lo mandò a Roma a farsi perdonare.

Nato verso il 636 nell'aristocrazia d'Aquitania e formato a Reims dall'arcivescovo Nivardo, andò a farsi monaco a Luxeuil, nella corrente colombaniana. Tornato in Champagne, persuase Nivardo a fondare Hautvillers e ne fu il primo abate, poi si inoltrò nella foresta del Der per edificarvi, verso il 670, il monastero che sarebbe diventato Montier-en-Der. Vi aggiunse un monastero di donne, a Puellemontier, e compì il viaggio di Roma e di Terra Santa donde riportò reliquie. Un monaco della sua comunità di nome Daguin, che egli stesso aveva battezzato, sopportò male un rimprovero: entrò di notte nella sua cella e lo pugnalò. Bercario visse due giorni. Gli condussero il suo uccisore; non gli rivolse né lamento né rimprovero: gli chiese soltanto di far penitenza e di andare a Roma a cercare l'assoluzione. È questo tratto, riferito dalla sua Vita, che gli valse d'esser tenuto per martire, benché non fosse morto per la fede. La sua Vita fu scritta tre secoli dopo da Adsone, abate di Montier-en-Der; l'abbazia che aveva fondato durò fino al 1790.

Riconoscere

Abate in abito scuro, con pastorale e libro; talvolta il pugnale del suo omicidio, o il modellino della sua abbazia.

Fonti

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