Ultimo cattolico giustiziato per la fede in Inghilterra, per un complotto che nessuno ritrovò mai.
Nato nel 1625 nella nobiltà irlandese e formato a Roma, dove rimase vent'anni e insegnò teologia per dodici, fu nominato arcivescovo di Armagh nel 1669 e tornò in un'Irlanda dove il culto cattolico era proscritto. Vi ordinò sacerdoti, aprì scuole aperte a protestanti e cattolici e cercò di placare le rivalità fra i cleri. Nel 1678 la fabbricazione del «complotto papista» da parte di Titus Oates scatenò un'ondata di arresti. Accusato di preparare uno sbarco francese, fu processato dapprima in Irlanda, dove nessun testimone si presentò; fu trasferito a Londra, dove la giuria non poteva capire le testimonianze in irlandese e la sua difesa fu ostacolata. Impiccato, sventrato e squartato a Tyburn il 1º luglio 1681, fu l'ultimo cattolico messo a morte per la fede in Inghilterra. Paolo VI lo canonizzò nel 1975.
Arcivescovo in rocchetto, con palma e corda; il suo capo, conservato a Drogheda, compare talvolta nel reliquiario.