Sorella di san Luigi, rifiutò l’imperatore e fondò la sua abbazia senza mai prendere il velo.
Figlia di Luigi VIII e di Bianca di Castiglia, nata nel 1225, fu promessa a Corrado di Hohenstaufen, futuro imperatore; papa Innocenzo IV le scrisse per esortarla, adducendo il bene della cristianità. Rifiutò, e non si insistette oltre. Rimasta laica e a corte, visse da penitente, curò ella stessa i malati e impiegò la sua fortuna a fondare nel 1256 l'abbazia di Longchamp per clarisse, facendo mitigare la regola su un punto che le stava a cuore: che le sorelle potessero possedere di che vivere senza mendicare. Vi si ritirò ma non pronunciò mai voti, rifiutando di esserne badessa. Morì nel 1270, l'anno in cui il fratello morì a Tunisi. Il suo culto fu confermato da Leone X nel 1521; è beata, non canonizzata.
Principessa in veste semplice, la corona posata a terra o in mano; talvolta un modellino d’abbazia, quella di Longchamp.
