Cistercense tratto dal chiostro per un arcivescovado, canonizzato nove anni dopo la morte.
Guglielmo du Donjon, nato verso il 1140 nel castello di Arthel presso Nevers, fu allevato dallo zio materno Pietro, arcidiacono di Soissons. Canonico a Soissons e poi a Parigi, lasciò tutto per Grandmont, poi passò a Cîteaux nel 1167. Abate di Chaalis, fu eletto nel 1200 arcivescovo di Bourges e rifiutò finché il generale del suo ordine non glielo impose e Innocenzo III non lo sollecitò. Sotto la porpora conservò il saio e il regime dei monaci, impiegò le rendite della sede a riscattare prigionieri e nutrire i poveri, e tenne testa al potere regio, fino a pubblicare contro Filippo Augusto l’interdetto di Innocenzo III dopo il ripudio della moglie. Preparava una missione di predicazione presso gli albigesi quando morì, nella notte del 10 gennaio 1209, in ginocchio davanti all’altare. Onorio III lo canonizzò nel 1218, nove anni dopo — una rapidità che dice l'unanimità che lasciava dietro di sé.
Arcivescovo in mitra, l’abito bianco di Cîteaux sotto i paramenti; talvolta una pisside o un povero ai piedi.