Predicatore del Giudizio finale, ritirò l’obbedienza al papa che aveva servito per porre fine allo scisma.
Nato a Valencia nel 1350 e domenicano a diciassette anni, insegnò teologia e divenne confessore e consigliere di Benedetto XIII, uno dei papi rivali che il Grande Scisma fece coesistere. Una grave malattia, nel 1398, lo decise a lasciare tutto per la predicazione itinerante: per vent'anni percorse la Spagna, il mezzogiorno di Francia, la Lombardia e la Svizzera, annunciando la fine dei tempi davanti a folle contate a migliaia, seguito da penitenti che andavano con lui di città in città. Ebbe parte decisiva nel compromesso di Caspe del 1412, che risolse la successione d'Aragona. Poi, nel 1416, ritirò pubblicamente la propria obbedienza a Benedetto XIII — suo protettore, suo amico — perché lo scisma non sarebbe finito altrimenti. Morì a Vannes nel 1419 e vi fu sepolto; la Bretagna lo ha tenuto per sé.
Domenicano in tonaca bianca e mantello nero, alato come un angelo, l’indice levato al cielo; una fiamma sul capo e spesso un cartiglio: «Timete Deum».