Dottore della Chiesa e vescovo, fu un fervente oppositore dell'arianesimo e influenzò la conversione di sant'Agostino.
Nato intorno al 339/340 a Treviri, Ambrogio fu governatore della Liguria e dell'Emilia prima di essere acclamato vescovo di Milano nel 374, sebbene non fosse ancora battezzato. Divenne una delle figure più influenti del cristianesimo occidentale del suo tempo, difendendo fermamente l'ortodossia nicena contro l'arianesimo, in particolare di fronte agli imperatori Valentiniano II e Teodosio I. Teologo e scrittore prolifico, è autore di numerosi trattati morali, esegetici e dogmatici, ed è anche riconosciuto per il suo ruolo nello sviluppo dell'innodia latina. Ha svolto un ruolo cruciale nella conversione e nella formazione teologica di sant'Agostino d'Ippona. Morto il 4 aprile 397, è uno dei quattro primi Dottori della Chiesa latina, insieme a Girolamo, Agostino e Gregorio Magno.