Codex Sanctorum Il codice dei santi
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Medardo di Noyon

Vescovo piccardo del VI secolo il cui nome sopravvive nel più noto proverbio meteorologico del calendario francese.

Ritratto — Medardo di Noyon
Wikimedia Commons, CC0 (Metropolitan Museum of Art) — Jacques Callot, « S. Medardus », gravure des Images des saints

Nato verso il 456 a Salency, in Piccardia, da padre franco e madre gallo-romana, fu eletto vescovo di Vermand intorno al 530 e trasferì la sede a Noyon, città fortificata più sicura di quella aperta al tempo delle invasioni. La tradizione gli attribuisce la fondazione della Rosière di Salency, che ogni anno incoronava di rose la giovane più meritevole del villaggio, usanza attestata almeno dal Medioevo e mantenuta fino al Novecento. Morì verso il 545 e Clotario I fece erigere sulla sua tomba l'abbazia di Saint-Médard di Soissons, una delle più potenti del regno franco. La leggenda narra che un'aquila spiegò le ali sopra il fanciullo sorpreso dal temporale, lasciandolo asciutto tra i compagni fradici: di qui il suo legame con la pioggia e il proverbio dei quaranta giorni che tutti conoscono senza sapere chi fosse Medardo.

Patronato

Riconoscere

Raffigurato come vescovo con un'aquila che spiega le ali sopra il suo capo; spesso sorridente a bocca aperta, ciò che l'immaginario popolare chiamò «il riso di san Medardo».

Detti del giorno — 8 giugno

Luoghi

Morte
Noyon, Picardie
Sepoltura
Abbaye Saint-Médard, Soissons

Fonti

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