Codex Sanctorum Il codice dei santi
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Martino I

Rapito a Roma da un imperatore, processato per tradimento e deportato in Crimea, è l’ultimo papa morto martire.

Ritratto — Martino I
Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 — photographie d’Enric, « Le pape Martin Ier » de Carlo Laurenti, Todi

Eletto nel 649 senza attendere il consenso di Costantinopoli, riunì subito un concilio in Laterano che condannò il monotelismo — la dottrina sostenuta dall'imperatore Costante II, secondo cui Cristo avrebbe avuto una sola volontà — e respinse il decreto imperiale che ne vietava la discussione. La risposta tardò ma non mancò: nel 653 l'esarca di Ravenna fece rapire il papa malato dalla basilica lateranense e lo condusse a Costantinopoli. Processato per tradimento più che per eresia, spogliato delle vesti ed esposto al pubblico, fu condannato a morte e poi graziato per intercessione del patriarca morente. Deportato a Chersoneso, in Crimea, vi morì nel 656 di fame e di maltrattamenti, lamentandosi nelle lettere di essere stato dimenticato dalla Chiesa romana, che gli aveva già dato un successore. È l'ultimo vescovo di Roma venerato come martire. È celebrato il 13 aprile.

Riconoscere

Raffigurato da papa, talvolta incatenato o con la palma del martirio, unico attributo che lo distingue dai predecessori.

Luoghi

Nascita
Todi
Morte
Sébastopol

Fonti

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