Nato in Sequania intorno al 390, è uno dei grandi «Padri del Giura» e fratello di san Lupicino. Dopo essersi ritirato verso il 420 nella solitudine per condurre vita eremitica, attirò discepoli e, insieme al fratello, fondò diversi monasteri. Impregnò tutta la regione di spirito di preghiera e di rigore evangelico. Morì intorno al 460.
San Romano di Condat, nato in Sequania (l’attuale Franca Contea) intorno al 390, è una figura di primo piano del monachesimo primitivo in Gallia. Verso i 35 anni (circa 420) lasciò il mondo per stabilirsi come eremita nelle foreste inospitali del Giura, vicino a un luogo chiamato Condat. Il suo stile di vita ascetico e la sua pietà attirarono presto discepoli, tra cui il fratello Lupicino. Insieme fondarono diverse comunità monastiche, la prima e più importante delle quali fu Condat, che divenne un grande centro spirituale e intellettuale. Romano fu il primo abate di Condat. La sua regola, ispirata alle tradizioni orientali e a Cassiano, insisteva sulla preghiera, il lavoro manuale e la stretta povertà. Morì intorno al 460, lasciando un’eredità monastica duratura che trasformò la regione.