Vergine martire siciliana del III secolo, torturata per aver rifiutato un governatore pagano, patrona contro le eruzioni vulcaniche e le malattie del seno.
Sant'Agata di Catania è una delle vergini martiri più venerate dei primi secoli del cristianesimo. Nata all'inizio del III secolo a Catania, in Sicilia, fu perseguitata sotto il regno dell'imperatore Decio (intorno al 250-251) per la sua fede cristiana e il suo voto di verginità. Il proconsole Quinziano, attratto dalla sua bellezza, tentò di costringerla ad apostatare e a cedere alle sue avances. Di fronte al suo categorico rifiuto, Agata subì orribili torture, compreso lo strappo dei seni, prima di essere gettata in prigione dove morì. La sua memoria si celebra il 5 febbraio. È invocata come patrona delle nutrici, delle vittime di malattie del seno, dei panettieri, dei fonditori di campane, e contro gli incendi, i terremoti e le eruzioni vulcaniche, in particolare quelle dell'Etna.