Rinomato professore dell'XI secolo, lasciò tutto per cercare Dio nella solitudine e fondò un ordine di eremiti in un massiccio montuoso vicino a Grenoble.
San Bruno, nato intorno al 1030 a Colonia, fu una figura di spicco del suo tempo. Dopo aver insegnato con successo alla prestigiosa scuola cattedrale di Reims, dove divenne cancelliere, fu disgustato dalla simonia e dalla corruzione ecclesiastica. In cerca di una vita di solitudine e di preghiera intensa, si ritirò nel 1084 con sei compagni nel massiccio della Chartreuse, vicino a Grenoble, dove fondò il primo monastero dell'Ordine dei Certosini. Chiamato a Roma dal suo ex allievo, papa Urbano II, per consigliarlo, la vita di corte non gli si addiceva. Rifiutò il vescovado di Reggio e si ritirò in Calabria dove fondò una seconda Certosa (Santa Maria della Torre). Lì morì il 6 ottobre 1101. Il suo culto, riconosciuto localmente fin dal XII secolo, fu esteso alla Chiesa universale da papa Gregorio XV nel 1623. È considerato l'esempio perfetto dell'eremita contemplativo.