Uno dei compagni più intimi di Cristo tra i Dodici, riconosciuto dalla tradizione come il testimone che ha redatto un Vangelo, diverse lettere e la visione dell’Apocalisse. Spesso indicato come «il discepolo che Gesù amava».
Giovanni, figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo il Maggiore, fu uno dei Dodici Apostoli di Gesù. Pescatore di professione, fu chiamato da Cristo e divenne uno dei discepoli più vicini, facendo parte del cerchio intimo con Pietro e Giacomo. Presente alla Trasfigurazione, a Getsemani e ai piedi della Croce, dove Gesù gli affidò sua madre Maria. La tradizione lo identifica come il 'Discepolo amato' del Vangelo di Giovanni. Dopo la Pentecoste, fu una figura chiave della Chiesa primitiva a Gerusalemme, poi, secondo la tradizione, si recò a Efeso dove fondò numerose chiese in Asia Minore. Si dice che sia stato esiliato sull'isola di Patmos sotto l'imperatore Domiziano, dove scrisse l'Apocalisse. Tornato a Efeso, vi morì in età avanzata, l'unico apostolo a non aver subito il martirio. È tradizionalmente riconosciuto come l'autore del quarto Vangelo, di tre epistole (1, 2, 3 Giovanni) e dell'Apocalisse.