Maestro di una scuola celebre in tutta Europa, ricostruì la sua cattedrale dopo l’incendio.
Di modesta origine (la tradizione lo fa passare per la scuola cattedrale di Reims accanto al futuro re Roberto il Pio, ma gli storici hanno scartato questo legame), insegnò a Chartres dal 1004 e ne fece una delle scuole più frequentate d'Occidente: vi si accorreva dall'Italia, dalla Germania, dall'Inghilterra, e i suoi allievi lo chiamavano «Socrate». Vescovo nel 1006, continuò a insegnare. La sua corrispondenza, conservata, è una delle fonti maggiori dell'XI secolo: vi si vede un vescovo arbitrare conflitti feudali, respingere pretese regie, definire in poche righe i doveri reciproci di signore e vassallo — testo che gli storici del feudalesimo citano ancora. Nel 1020 un incendio distrusse la cattedrale; intraprese la ricostruzione e ottenne doni da tutta Europa. La cripta che fece edificare sostiene ancora l'edificio attuale. Morì nel 1028.
Vescovo che scrive o insegna, con un modellino di cattedrale; talvolta la Vergine che gli appare.