Missionario francese e sacerdote della Società delle Missioni Estere di Parigi, martirizzato in Cina nel 1856. È uno dei 120 Martiri della Cina canonizzati nel 2000.
Nato il 6 gennaio 1814 a La Rochelle-Normande (Manche), Auguste Chapdelaine fu ordinato sacerdote nel 1843. Dopo aver servito come vicario, nel 1851 entrò nella Società delle Missioni Estere di Parigi. Partì per la Cina nel 1852, operando nella provincia del Guangxi. Nel febbraio 1856 fu arrestato, imprigionato e torturato con estrema crudeltà dalle autorità locali, in pieno periodo di persecuzioni anticristiane. Percosso con trecento colpi di canna di rattan e poi rinchiuso in una gabbia angusta, fu decapitato il 29 febbraio 1856. Fu beatificato nel 1900 e canonizzato da Papa Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2000, tra i 120 Martiri della Cina.