Codex Sanctorum Il codice dei santi
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Tommaso d'Aquino

Soprannominato il 'Dottore Angelico', questo frate domenicano ha sintetizzato la fede e la ragione nella sua opera monumentale, la 'Summa Theologiae'.

Ritratto — Tommaso d'Aquino

Figlio cadetto di una famiglia nobile del regno di Sicilia, Tommaso fu affidato da bambino all'abbazia di Montecassino. Il suo ingresso tra i Domenicani, ordine mendicante che i suoi ritenevano indegno, gli valse il rapimento da parte dei fratelli e un anno di reclusione nel castello di famiglia. Allievo di Alberto Magno a Colonia, così silenzioso che i condiscepoli lo chiamavano «il bue muto di Sicilia», insegnò a Parigi, Roma e Napoli. La sua opera intraprese ciò che il suo secolo riteneva impossibile: accordare la fede cristiana con la filosofia di Aristotele, riscoperta attraverso gli arabi e sospetta a molti. La Summa contra Gentiles si rivolge a chi non condivide la fede; la Summa Theologiae, rimasta incompiuta, ordina l'intera dottrina in questioni e obiezioni. Il 6 dicembre 1273, dopo un'esperienza mistica a Napoli, smise di scrivere: «Tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia». Morì tre mesi dopo, in viaggio verso il concilio di Lione. Canonizzato nel 1323 e proclamato dottore della Chiesa nel 1567, fu designato da Leone XIII nel 1879 maestro del pensiero cattolico.

Patronato

Luoghi

Nascita
Roccasecca
Morte
Priverno

Fonti

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