Primo vescovo di Tours, che predicò cinquant’anni nelle cave prima di avere una chiesa.
Gregorio di Tours, che scrive tre secoli dopo di lui e occupa la stessa sede, lo annovera fra i sette vescovi mandati da Roma a evangelizzare la Gallia verso il 250. Precisa ciò che altre notizie tacciono: Gaziano trovò a Tours una popolazione interamente pagana e ostile, dovette celebrare di nascosto nelle cave sotterranee e nelle cripte, e ottenne poche conversioni. Cinquant'anni di un ministero senza risultato visibile. Morì verso il 301 e fu sepolto nel cimitero cristiano della città; bisognò attendere il suo secondo successore, Martino, perché il cristianesimo attecchisse davvero in Turenna. La cattedrale di Tours porta il suo nome. È una santità di genere raro: quella di un uomo la cui opera non diede nulla in vita.
Vescovo dei primi tempi che celebra in una grotta o in una cripta, al lume di una lampada.