Codex Sanctorum Il codice dei santi
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Macrina la Giovane

Sorella maggiore di Basilio e di Gregorio, che entrambi la tenevano per maestra.

Ritratto — Macrina la Giovane
Wikimedia Commons, domaine public — statue de sainte Macrine

Nata verso il 327 in Cappadocia in una famiglia che conta cinque santi, fu promessa a dodici anni e, morto il fidanzato, rifiutò ogni altro matrimonio: si diceva vedova, valendo il fidanzamento come vincolo. Crebbe i fratelli minori, fra cui Pietro di Sebaste, e ricondusse Basilio dalla vanità che gli avevano dato gli studi di Atene — lo racconta Gregorio di Nissa, l'altro fratello. Trasformò il podere familiare di Annisa in comunità monastica dove padroni e servi vivevano da pari, una delle prime del genere in Oriente. Gregorio, venuto a vederla morente nel 379, scrisse due testi su di lei: una *Vita* e un dialogo, *Sull'anima e la risurrezione*, dove è lei a insegnare e lui a obiettare. Vi ragiona da filosofo, su un giaciglio di assi.

Riconoscere

Monaca bizantina in maforio scuro, una croce di ferro al collo; talvolta mentre insegna ai fratelli seduti.

Luoghi

Morte
Annisa, Pont

Fonti

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