Maestro sudafricano lapidato per aver rifiutato di pagare uno stregone.
Tshimangadzo Samuel Daswa, nato nel 1946 nel Venda, a nord del Transvaal, apparteneva ai Lemba. Battezzato a sedici anni col nome di Benedetto, fu maestro e poi direttore di scuola, allenò la squadra di calcio del villaggio e crebbe otto figli. Nel gennaio 1990 una serie di temporali distrusse dei tetti; la comunità decise di pagare un indovino perché indicasse il responsabile dei fulmini e lo punisse. Daswa rifiutò di contribuire e lo disse pubblicamente: il fulmine è un fenomeno naturale, e accusare qualcuno di averlo provocato finisce in un linciaggio. Il 2 febbraio gli tesero un'imboscata sulla strada; fu lapidato e finito a bastonate. Papa Francesco ne riconobbe il martirio e fu beatificato nel 2015, primo beato dell'Africa australe.
Uomo in camicia bianca con un rosario in mano; talvolta con un pallone o scolari, i suoi due mondi.