Codex Sanctorum Il codice dei santi
🇮🇹 Italiano

Eulalia di Mérida

Una bambina di dodici anni che andò, sola, a dire al giudice ciò che pensava dei suoi dèi.

Ritratto — Eulalia di Mérida
Wikimedia Commons, domaine public — Maître de Messkirch, « Sancta Eulalia », XVIe siècle

Nel 304 l'editto di Diocleziano raggiunse Mérida, capitale della Lusitania. Eulalia aveva dodici o tredici anni; i genitori, cristiani, la portarono in campagna per metterla al sicuro. Fuggì di notte, tornò in città e si presentò da sé davanti al governatore Daciano per rimproverargli di forzare le coscienze. La lusingarono, le mostrarono gli strumenti, le promisero un buon matrimonio; ella rovesciò l'idolo e sputò sull'incenso. Fu arsa viva. Il poeta Prudenzio, un secolo dopo, le dedicò un inno del *Peristephanon* che fissò il racconto e diffuse il culto in tutta la Spagna. È patrona di Mérida, e il suo nome non va confuso con quello di Eulalia di Barcellona, festeggiata il 12 febbraio.

Riconoscere

Fanciulla giovanissima in tunica, con palma e corona; un rogo o una croce a X, e talvolta una colomba che le esce dalla bocca.

Detti del giorno — 10 dicembre

Luoghi

Nascita
Mérida, Lusitanie
Morte
Mérida, Lusitanie

Fonti

Torna al codice