Giurista laico fatto arcivescovo di Lima, percorse la sua diocesi a piedi per venticinque anni.
Nato a Mayorga, in Castiglia, nel 1538, insegnò diritto a Salamanca e presiedette il tribunale dell'Inquisizione di Granada — da laico, il che era irregolare. Filippo II lo designò nel 1579 all'arcivescovado di Lima; rifiutò adducendo di non essere nemmeno sacerdote, poi cedette. Ordinato in fretta, sbarcò in Perù nel 1581 e trovò una diocesi grande come mezza Francia, dove gli indios venivano evangelizzati in una lingua che non parlavano. Imparò il quechua, impose che il catechismo vi fosse tradotto e stampato, tenne tre concili provinciali, fondò il primo seminario delle Americhe e visitò il suo territorio a piedi e a dorso di mulo per venticinque anni. Cresimò egli stesso Rosa da Lima e Martino de Porres. Morì in visita, a Saña, il 23 marzo 1606.
Arcivescovo con mitra e croce pettorale, un bastone da cammino più che il pastorale; talvolta fra indios che sta cresimando.