Sagrestano che perse tutto in un affare di commercio, passò sette anni sulle strade di Gerusalemme per espiarlo.
Nato in una famiglia contadina del Brabante, lavorò la terra e ottenne poi un posto di sagrestano nella chiesa di Nostra Signora a Laeken, dove spazzava, suonava le campane e distribuiva ai poveri il poco che riceveva. Un mercante di Bruxelles gli propose di investire in un affare marittimo; accettò, lasciò il posto, e la nave naufragò al primo viaggio. Rovinato e giudicando di aver tradito il suo posto per denaro, partì in pellegrinaggio — Roma, poi Gerusalemme — e restò sette anni sulle strade, facendo da guida ad altri pellegrini. Tornò malato e morì nell'ospizio di Anderlecht nel 1012. Il culto nacque dal ritrovamento della sua tomba nel secolo seguente, e la sua collegiata divenne luogo di pellegrinaggio rinomato per la guarigione dei cavalli; fino al XX secolo i contadini vi conducevano le bestie a benedire. È patrono dei contadini e dei sagrestani, ed è celebrato il 12 settembre.
Raffigurato da pellegrino, bastone in mano, un cavallo o un bue al fianco, talvolta mentre ara mentre un angelo guida l'attacco.