Il primo sacerdote cattolico indigeno coreano, martirizzato per la sua fede all'età di 25 anni.
Nato in una nobile famiglia coreana convertitasi al cattolicesimo, Andrea Kim Taegon seguì le orme di suo padre, anch'egli martirizzato. Viaggiò in Cina per i suoi studi teologici e fu ordinato sacerdote nel 1845. Al suo ritorno in Corea per evangelizzare il suo popolo, fu arrestato, imprigionato e infine decapitato a Saenamteo. È celebrato come uno dei 103 martiri coreani canonizzati da Papa Giovanni Paolo II nel 1984.